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Be Care – Olio motore: quale scegliere e quando controllarlo

Abbiamo pensato che fosse utile, anzi molto utile, dare vita ad una rubrica che vi possa guidare nel mondo dei motori. Per qualcuno la parola motore implica già di per sé un qualcosa di complicato, un insieme di una miriade di parti che funzionano, e che vi permettono di spostarvi, quasi per magia. Molte tematiche legate al mondo dei motori possono essere di difficile comprensione, come ad esempio il funzionamento e la manutenzione di alcune componenti, ma esistono un sacco di operazioni e conoscenze, che se apprese, vi consentiranno di prendervi cura della vostra automobile. Tranquilli, non vi insegneremo mica a cambiare un albero motore!

In questo primo episodio parleremo nello specifico dell’olio motore. E’ importante, al fine di potere utilizzare un’auto in totale sicurezza e al massimo delle prestazioni, controllare periodicamente il livello dell’olio nella vostra vettura. Prima di capire quale sia l’olio più adatto per voi, quanti tipi ne esistono e quando e come controllare il livello, è bene chiarire l’olio svolge un ruolo di primaria importanza nel funzionamento di un motore. L’olio, infatti, grazie alla sua viscosità, aderisce alle superfici delle componenti del motore in movimento evitando l’attrito secco fra due metalli. Inoltre, ha anche funzione di raffreddamento in quanto, una volta messo in circolazione sotto pressione, è in grado di trasferire il calore dalle parti più calde agli scambiatori di calore.

Compresa l’importanza e il ruolo fondamentale dell’olio in un motore, consigliamo, nonostante per qualche automobilista risulti un vero e proprio tabù, di controllare almeno una volta al mese il livello sulla vostra auto. Su automobili di recente progettazione la classica astina di controllo è assente e i cambi d’olio vengono segnalati direttamente sul display della strumentazione. Ma per qualcuno, piuttosto cocciuto, non è abbastanza. E quindi la domanda che viene spontanea è questa: ogni quanto è opportuno cambiare l’olio?

La risposta è che le automobili non sono tutte uguali e che ognuna ha intervalli chilometrici diversi. Sul libretto di uso e manutenzione troverete tutte le informazioni relative alla vostra auto, compreso ogni quanto cambiare l’olio. Generalmente su un motore benzina andrebbe sostituito ogni 15.000/20.000 km. Differentemente, invece, nei motori diesel si può arrivare fino a 30.000/35.000 km. E’ bene sostituirlo, a intervalli fissi riportati sempre sul libretto di uso e manutenzione, anche se si percorre poca strada. Quindi, mi raccomando, tenetelo d’occhio!

Se siete tra quegli automobilisti che amano fare autonomamente alcune semplici operazioni come il cambio olio in totale autonomia, o se, invece, fate parte di quelli che “la macchina la tocca solo il meccanico”, è in ogni caso utile sapere che tipo di olio si sposa meglio con le caratteristiche della vostra vettura. E soprattutto cercare di capirne qualcosa fra tutte le sigle che ci troviamo davanti quando dobbiamo sceglierne uno. Una variante da tenere in considerazione è il prezzo: non fatevi abbindolare da prezzi troppo bassi. La qualità, su questo fronte, si paga. Quindi, se vi imbattete in un olio di una marca sconosciuta a un prezzo incredibilmente basso: diffidate! Esistono diverse tipologie di olio motore con differenze significative. La classificazione più ampia è: olio minerale, semisintetico e sintetico. Il primo è comunemente utilizzato su macchine agricole, gli altri due sono indicati per le autovetture con in particolare il sintetico che è consigliato per i motori moderni o particolarmente potenti.

Passiamo adesso alle varie sigle, tipo la 5W30. La W di winter indica la temperatura di riferimento della viscosità dell’olio, differentemente la prima cifra ci fornisce un’indicazione sulle performance alle basse temperature mentre la seconda alle alte. Più la prima cifra è bassa, più l’olio resiste alle basse temperature (ad esempio, un 10W30 resiste fino a una temperatura di -25°, mentre un 5W30 arriva fino a -30°) mentre più la seconda cifra è alta e più sarà resistente alle alte (un 10W30 resiste fino a 30°, un 10W40 fino a 40°). Quindi, se dove abitate in un luogo dove l’escursione termina è piuttosto elevata e se d’inverno volete andare a sciare e d’estate vi spingete sino alle punte più a sud del paese, un olio 20W50 è quello che fa per voi, sempre che sul libretto non sia indicato diversamente!

Be Care – Olio motore: quale scegliere e quando controllarlo ultima modifica: 2017-08-30T11:43:38+00:00 da matteijacopo

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